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Jubal … fu il padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto (Genesi 4,21)

La formella che abbiamo scelto come emblema della nostra Ditta, raffigura Jubal, nella Bibbia colui che inventò gli strumenti musicali. Un simbolo musicale dunque, ma anche un legame con la più alta tradizione dell’arte fiorentina, perché è la riproduzione di uno dei bassorilievi che Andrea Pisano fece all’inizio del XIV secolo per il Campanile di Giotto, ed è così una rappresentazione dell’uomo che lavora, e con la sua opera crea qualcosa che non c’era: l’arte dei suoni.
Simbolo musicale e fiorentino, per una bottega che segue la tradizione dell’artigianato locale.
Sia il negozio che l’attiguo laboratorio di riparazioni sono meta dei professionisti delle maggiori orchestre. Fin dalla apertura, avvenuta nel 1980, la Ditta Onerati si è occupata esclusivamente di strumenti a fiato e a percussione, coltivando con orgoglio una tradizione di serietà e di competenza che è il principale patrimonio su cui posa.
Questo sito vuol essere fatto a nostra immagine e somiglianza, e quindi testimoniare di questa “diversità”: non ci troverete proclami urlati e nemmeno aste al ribasso; c’è invece l’illustrazione della nostra attività nel campo della musica, dall’attività del negozio e del laboratorio, fino alle proposte concrete per diffondere la pratica musicale, che è la vera sfida attuale per chi opera in questo difficile settore.
A chi è invece interessato soltanto alla parte più propriamente commerciale, dedichiamo una pagina di offerte e occasioni e l’elenco delle principali marche che trattiamo.
Nella sezione eventi daremo via via conto degli incontri e attività musicali che promuoviamo e nella sezione scuole di musica tenteremo di dare informazione più completa possibile delle possibilità di trovare insegnanti e scuole di musica nell’area di Firenze.
Per informazioni di carattere più specifico potete comunque contattarci all’indirizzo info@onerati.it

Staff

Alessandro Onerati

Cristiano Onerati

Francesco Onerati

Marco Bini

Paolo Grassi

Simone Matteucci

La nostra storia

Anche se il negozio è stato aperto solo nel 1980, la famiglia Onerati ha a che fare con la vita musicale fiorentina fin dall’inizio del XX secolo. Infatti, fin da subito dopo la fine della prima guerra mondiale, Angiolo Onerati si esibiva al mandolino e al banjo nei complessi popolari dell’epoca, che cominciavano ad orecchiare le novità di oltreoceano.
Poiché l’attività di suonatore dava “molto onor e poco contante”, i cinque figli di Angiolo furono messi a lavorare in tenera età. E così il più piccolo, Romano, all’età di undici anni, in pieno tempo di guerra, si ritrovò a lavorare per Saporetti & Cappelli, che all’epoca aveva uno dei più grandi laboratori di riparazione di strumenti da banda d’Italia.
Era una Firenze molto diversa, e il mondo dei costruttori di strumenti aveva ancora una connotazione strettamente regionale: solo nel laboratorio della ditta Saporetti & Cappelli c’erano undici operai, e molti altri costruttori erano attivi a Firenze; tra questi, si possono ricordare Gerini, Pupeschi, Squaglia, Procacci.
Romano crebbe così in un ambiente di artigiani e ben presto si distinse prima tra le nuove leve del laboratorio e poi nel mondo dei suonatori fiorentini e non solo: tra i clienti che amava ricordare c’erano anche Chet Baker e Dario Fo.
Con le trasformazioni avvenute nell’Italia del boom economico, la Firenze degli artigiani si andò man mano estinguendo, e anche Romano, una volta morto Alberto Saporetti, col quale aveva avuto un rapporto quasi filiale, cominciò a pensare di mettersi per conto suo, tanto più che nel laboratorio che una volta era stato così importante erano rimasti solo lui, il suo maestro, Giuseppe Pagnini, e un paio di apprendisti.
E così, quando i suoi figli Cristiano e Alessandro divennero maggiorenni, nel 1977 Romano prese la decisione di staccarsi dalla Ditta dove aveva lavorato per trentacinque anni, e di ricominciare daccapo.
Poiché godeva di una solida reputazione come tecnico, decise di far valere la competenza, e quindi di specializzarsi; all’epoca, non c’erano negozi che si occupassero esclusivamente di strumenti a fiato e questa impostazione, del tutto nuova per il mercato italiano, fu all’inizio accolta con scetticismo.
Proprio in quegli anni a Firenze, con la morte di Altero Squaglia, veniva a chiudere l’ultima bottega di tradizione per gli ottoni (ancora per qualche anno, a Sesto Fiorentino, sarebbe stato attivo Enrico Guasti, produttore di oboi e clarinetti) e così la nuova bottega venne ad assumere l’eredità dei costruttori toscani di strumenti a fiato.
I primi anni, nel “bunker” di Via Veracini (un laboratorio seminterrato di lungo 9 metri e largo 3) furono faticosi, ma dal 1980 la Ditta Onerati si trasferì in prossimità del Teatro Comunale di allora, in Via Il Prato 69/r, dove ha ancora la sede.
Piace qui ricordare, tra tanti che hanno accompagnato con simpatia la nostra ormai più che quarantennale attività, alcune persone che non ci sono più, e che ci sono state assai vicine nei primissimi anni, e cioè Mario Sabatini, Albertino Ravenni, Giovanni Bottichio e Mauro Malatesta.
La nuova attività aveva delle caratteristiche che dovevano rivelarsi del tutto nuove e vincenti nel panorama del commercio degli strumenti musicali di quegli anni, e del quale non erano consapevoli neanche i protagonisti, che si trovarono a commerciare più per necessità che per vocazione (Romano era fiero della sua diversità di artigiano, e i ragazzi continuavano nel frattempo gli studi liceali e universitari): innanzitutto una passione per gli strumenti come attrezzi per la musica prima che come articoli di commercio e poi una voglia di approfondire, di viaggiare, di conoscere costruttori e artigiani in Europa e poi in tutto il mondo. Questo, senza mai perdere contatto con la realtà della gente che suona, dalle bande alle orchestre, dai ragazzi agli insegnanti.
Così, quello che era un piccolo laboratorio nel panorama del mondo musicale toscano si trovò, nell’arco di un decennio, ad essere un riferimento importante per i professionisti di tutta Italia, capace di importare strumenti da tutta Europa, dagli Stati Uniti e dal Giappone, pur mantenendo la sua caratteristica di occuparsi esclusivamente degli strumenti che era in grado di riparare.
Nel frattempo, tanto Cristiano che Alessandro proseguivano i loro studi, per poi laurearsi con tesi rispettivamente in Filosofia, sulla Teoria delle sensazioni di suono di Helmholtz, e in Musicologia, sui costruttori fiorentini di strumenti a fiato del XIX secolo. Si veniva così a saldare l’anello tra tradizione di famiglia e consapevolezza culturale del valore di tale tradizione.
Fin da subito la parte commerciale cominciò a crescere notevolmente, anche se l’attività continuava ad essere incentrata sul laboratorio. Cominciarono così ad arrivare i primi collaboratori. Il primo ‘acquisto’ fu la Manuela, che ha accompagnato i primi passi della ditta e poi per venticinque anni si è occupata della contabilità. Dopo di lei molte persone si sono avvicendate, a partire da Aline Bonnefon, che è stata con noi più di venti anni, prima di tornare in Francia.
Attualmente l’attività è gestita da sei persone in negozio e tre nel laboratorio.
Dal 2017 poi Francesco, figlio di Cristiano, dopo la laurea in trombone ha deciso di proseguire l’attività di famiglia, che è così giunta alla terza generazione.
Tutto questo costituisce la particolarità della Ditta Onerati, che si fa vanto ancor oggi di intendere il commercio in un modo del tutto diverso dall’uso corrente, con un rapporto di complicità e collaborazione con i clienti che le è riconosciuto da più parti e che è la base di una notorietà che non sarebbe giustificata né dalle dimensioni (che restano quelle di un’azienda familiare) né tanto meno dall’attività pubblicitaria, al posto della quale abbiamo preferito dedicarci a un più oscuro lavoro di sostegno a coloro che fanno musica.
Ed infatti, dopo aver accumulato competenze e relazioni che ci hanno permesso di organizzare seminari e incontri con costruttori, insegnanti e solisti in collaborazione con tutte le più importanti realtà musicali della Toscana, ancor oggi siamo chiamati ad organizzare seminari e mostre in tutta Italia; abbiamo inoltre promosso e sostenuto una rilevante attività concertistica, soprattutto rivolta agli strumenti a fiato.
Con il nuovo millennio poi, poiché avvertivamo la necessità di combattere il declino della pratica musicale nel nostro paese, e nella convinzione che il primo e più trascurato gradino per una corretto sviluppo dell’attività musicale sia l’attività dilettantistica, ci siamo dedicati, in collaborazione con le realtà musicali già esistenti sul territorio, alla promozione della pratica esecutiva degli strumenti a fiato nella scuola dell’obbligo, primaria e secondaria, con esiti di cui siamo fieri e che sono andati al di là delle più rosee aspettative.

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Negozio: via il Prato, 69r 50123 Firenze. Telefono: +39 055 2398170

Laboratorio: via il Prato, 39b 50123 Firenze. Telefono: +39 055 211499

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